29 ottobre 2009

This is it. Commemorazione, guadagni e critiche

Operazione-Nostalgia già iniziata. La volontà di lucrare ancora una volta sulla popolarità della popstar scomparsa non conosce limite. This is it celebra comunque il talento di un uomo che, nelle sue ultime settimane di vita, appare ancora capace di cantare, di danzare, di stupire con le strabilianti coreografie del suo spettacolo.

Il film infatti, ritrae la preparazione - dall'aprile al giugno 2009 - di quello che avrebbe dovuto essere l'ultima mega-esibizione di Michael Jackson, all'Arena 02 di Londra. E a cui lui non è mai arrivato, visto che la morte lo ha stroncato poco prima. Quelle prove, però, erano state filmate: un totale di 100 ore di materiale, da cui sono stati tratti i 112 minuti del film. Un palco faraonico, per un concerto-musical (regia di Kenny Ortega, lo stesso che firma il film) costosissimo e ambizioso. Con effetti speciali in 3D (per la performance in stile ovviamente horror di Thriller), giochi di interazione con le antiche star hollywoodiane (da Rita Hayworth a Humphrey Bogart, per il brano Smooth Criminal), effetti visivi e sonori di ogni genere. Ma anche un team di persone in carne e ossa, selezionate da lui: musicisti, coristi, ballerini, tecnici delle luci.

Diverse centinaia di fan, con indosso un solo guanto come era usanza di Jackson negli anni 80, si sono riuniti ieri per le anteprime di Los Angeles e Londra, mentre 150.000 fan, anche dal Brasile e dall'Australia, hanno visto l'anteprima di Los Angeles via internet. Ieri è stato giorno di anteprima per il film anche in altre 15 città, tra cui Seul, Johannesburg, Rio de Janeiro e Berlino.

Il fondatore di Motown Records, Berry Gordy, e i fratelli di Jackson, Jermaine, Tito, Jackie e Marlon sono tra i vip che hanno reso omaggio al re del pop, morto improvvisamente lo scorso 25 giugno. Ortega ha dato il via all'anteprima di Los Angeles descrivendo Michael Jackson come "un uomo che ha cercato di rendere il mondo un posto migliore. 'This Is It' è e rimarrà sempre un film per i fan".

Il documentario si apre con i cantanti e i ballerini che hanno collaborato con la star che raccontano le sensazioni provate nel lavorare con un divo come Jackson, per poi passare direttamente alle immagini del suo grande successo "Wanna Be Startin' Somethin'".

Il resto della pellicola mostra le prove di Michael Jackson in vista del suo show "This Is It". Tra le coreografie preparate per i concerti c'erano quelle di cult come "Beat It", "Thriller", "Black or White" e "Man In The Mirror". Per tutto il film si vede Jackson lavorare con cantanti e ballerini per creare uno show che soddisfi il suo pubblico.

Claudia Puig, critica cinematografica per Usa Today, ha commentato per Reuters il film: "Ti dà un senso dello show e un'idea della sua straordinaria capacità di intrattenere", ha detto la giornalista. Il critico dell'Hollywood Reporter Kirk Honeycutt ha scritto che Michael Jackson "stava chiaramente preparando una serie di concerti spettacolari". Beau Franklin, una delle fortunate che hanno assistito all'anteprima, ha definito "This Is It" un film "molto commovente".


di Francesco Giacalone

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